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Cesare Prandelli parla della sua Fiorentina

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Manuel
Da Manuel il 26-08-2010 alle 16:21

Cesare Prandelli parla della sua Fiorentina

NOTIZIA

All'interno di un forum fatto presso la sede del Corriere dello Sport-Stadio, Cesare Prandelli ha toccato anche vicende che riguardano la sua e la nuova Fiorentina. A cominciare dall'addio di Pazzini a Firenze durante la sua gestione: "Lui conosce il mio pensiero. Quando abbiamo co minciato l'avventura viola, c'erano Pazzini e Bojinov, abbiamo scelto il primo come titolare: il problema è che sentivo da parte sua una tensione esagerata; lui è tifoso della Fiorentina e questo peso non lo lasciava sereno. Parlando con lui gli dissi che avrebbe fatto una carriera importante, ma lontano da Firenze".

 

Sincerità per sincerità come giudica adesso Gilardino?



"Probabilmente l'anno scorso è stato troppo generoso, un giocatore a disposizione totale della squadra, e forse ha speso davvero tanto. Ma ora molto meglio. Sapete, lui è un gran... testone, vuole sempre giocare anche le partitelle del giovedì".

 

A Firenze, dopo 5 anni, mancherà lei.

 

"Ho lasciato un gruppo di ragazzi straordinari, un ambiente organizzativo eccellente, una buona squadra".

 

Che ora gestirà Mihajlovic.

 

"E’ l’uomo giusto. Si è presentato con personalità, decisione, chiaramente Firenze è una piazza impegnativa".

 

Come va con i Della Valle?

 

"Ci siamo sentiti, ripromettendoci di vederci a pranzo. Dirò loro che sto apprezzando molto questa iniziativa di Save the children".

 

Il suo debutto azzurro in Italia avverrà proprio al Franchi: che serata si aspetta?

 

"A Firenze sono talmente fantasiosi, mi aspetto grande affetto. Non per me ma per la nazionale, per far ricredere chi dice il contrario. Quella è una delle città più generose al mondo; saranno guelfi e ghibellini ma quando vogliono essere generosi lo fanno col cuore".

 

Ora che è storia, direbbe ancora no alla cessione di Mutu alla Roma?

 

"A una settimana dai preliminari di Champions, mi dicono che c'è questa opportunità, io rispondo che non mi prendo questa responsabilità, decida la società, ma secondo me diamo l'impressione di non essere organizzati. Della cosa avevamo parlato a maggio: avevamo preso Jovetic, avevamo individuato il sostituto, Arshavin, più un paio di altri elementi, Di Natale e Pandev. A maggio ok, anche a giugno, ma non cinque giorni prima della Champions. Se poi a qualcuno ha fatto comodo dire che la responsabilità era di Prandelli...".

Cesare Prandelli

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