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batigol82 Da batigol82

il 20-04-2011 alle 12:03

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Mugolii, malcontenti, delusione. Sintomi evidenti di una stagione fallimentare, in cui niente o quasi è piaciuto a tifosi e media. Sicuramente non sono piaciuti i risultati ottenuti, così come il gioco espresso, o per meglio dire, non espresso dalla squadra. Oggi, però, il punto è un altro. La società ha puntato decisamente su Sinisa Mihajlovic, ribadendo a più riprese la sua riconferma per il prossimo campionato. È un dato di fatto, che piaccia o no! A questo punto, ammesso che i tifosi possono dire e fare ciò che vogliono, ovviamente nei limiti concessi, e che quindi possono più o meno esprimere il loro dissenso alla riconferma del tecnico serbo, non c’è altro da fare che rassegnarsi. I Della Valle hanno deciso che per questa stagione, Sinisa non è giudicabile e, a parer mio, è una decisione lecita. Appoggiamo il tecnico, con riserva, è chiaro, ma lo appoggiamo perché vorremmo vederlo all’opera in una stagione ‘normale’ e senza le decine di infortuni di lusso che la squadra ha subito. Lo vorremmo vedere all’opera con Frey, Vargas, Mutu e Jovetic a disposizione per tutta la stagione, con un centrocampista come Behrami dall’inizio e con il Montolivo magistrale degli ultimi tempi in tutte le gare, o almeno quasi tutte (non dimentichiamoci che anche il capitano ha avuto problemi fisici, ricordate l’operazione?). Corvino ha giustamente ribadito, poi, che “L'allenatore ha fatto fronte bene a tante emergenze e sarà confermato. La società mi ha proposto un rinnovo fino al 2015 e da parte mia non c'è problema”, aggiungendo a microfoni spenti, magari esagerando un po’, ma non di troppo, che la Fiorentina, per tutto ciò che le è capitato in questa stagione, avrebbe potuto rischiare di trovarsi al posto della Sampdoria. Insomma, la situazione è chiara: fiducia a Corvino e Mihajlovic. E allora, la domanda è: perché continuare a fare la guerra ai due? Perché gufare (e sono in tanti a farlo, anche tra i media) contro la Fiorentina affinché le perda tutte da qui alla fine, in modo che i Della Valle decidano per una rivoluzione? Perché? Non è che gridando “Salta la panchina” oppure scrivendo un pezzo di critica distruttiva sull’operato tecnico di Sinisa e Pantaleo, i fratelli si sveglieranno una mattina dicendo: “Firenze e la sua stampa hanno ragione, cambiamo rotta: fuori tutti”. La decisione è presa e nessuno tornerà indietro. E allora, se davvero c’è amore nei confronti di una maglia, di questa maglia, forse è arrivato il momento di deporre le armi, di iniziare a guardare al futuro, remando tutti nella stessa direzione. Iniziare la prossima stagione tra le polemiche, sarebbe equivalente a tirarsi la zappa sui piedi (per usare termini moderati). Al contrario, sostenere la Fiorentina, ‘sopportare’ la riconferma di Corvino e ‘digerire’ la presenza di Mihajlovic mi sembrano cose fattibili. Nel fare questa valutazione e nell’esprimere questa modesta e personale opinione ho tenuto conto delle parole del tecnico serbo: “Quello che mi interessa è avere la fiducia di società e GIOCATORI”. Ecco, i giocatori, al netto di quelli scontenti perché non giocano, è chiaro, ma sono dalla parte di Sinisa. E poi, è così certo che i big lasceranno tutti Firenze? Non ne saremmo troppo convinti. Tutto può accadere, anche che la società, con la riconferma di Mihajlovic, si trovi a fare i conti con un clamoroso calo di abbonamenti. Un Franchi ancora più vuoto sarebbe una desolazione, ma ribadiamo che i tifosi – anche quelli intenzionati, come sembra, a disertare la campagna abbonamenti – sono liberi di agire come meglio credono. Fortuna che esiste ancora un po’ di libertà! Almeno quella… però, ci sta che alla società, esternazioni a parte, potrebbe non dispiacere più di tanto, perché ormai il calcio in Italia si misura in ‘abbonati televisivi’. Ma questo è un altro discorso. Comunque vada, resta sempre e la Fiorentina e una grande voglia di ripartire con “una miscela di qualità e quantità”. Parola di Pantaleo Corvino.

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PiccoloJascin

PiccoloJascin Si parla sempre del mercato dei campioni, dei nomi altisonanti che non arrivano, e della paura che quegli stessi nomi ( vedi Mutu ) altisonanti lascino Firenze. Ma dico, giocare in una piazza come quella Viola dev'essere innanzitutto un onore e un piacere. E poi secondo me, si parla pochissimo del settore giovanile, che Pantaleo Corvino ha coltivato con attenzione insieme ai suoi collaboratori in questi ultimi anni, e i risultati si vedono: solo quest'anno, coppa italia primavera, finale del Viareggio e fasi finali del Campionato. Ma vogliamo capire che questi ragazzi valgono ( Camporese docet ) e che bisogna lanciarli da subito, affiancati a giocatori esperti, ma fatti giocare. Senza bisogno di andare sempre all'estero a cercare chissà che.

E poi un'opinione sul fatto del Franchi sempre più vuoto se non arriveranno risultati o se dovesse restare Mihajlovic: la Viola si ama e si deve seguire sempre, anche in serie D. Il tifo e la passione sono più forti di un qualunque risultato sportivo.

il 21-04-2011 alle 17:13

batigol82

batigol82 condivido a pieno ciò che dici PiccoloJascin, il problema è il solito... i giocatori dell''estero magari anche tecnicamente inferiori ai nostri giovani, hanno più "appeal" e con loro le transazioni economiche (con tutto quello che ne comporta di denaro riciclato in nero) sono molto più lucrose, e oltre a questo ci sono di mezzo appunto sponsor e varie.... il settore della fiore è ottimo, come marchio di sempre della ditta Pantaleo Corvino (e Prandelli) e i giocatori stanno pian piano uscendo fuori, speriamo non si brucino prima del tempo!!

il 21-04-2011 alle 17:23