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Adrian Mutu
Călineşti, 8 gennaio 1979
calciatore rumeno, attaccante della Fiorentina e della Nazionale rumena.

Nella zona offensiva può giocare come seconda punta, ala e anche come trequartista.
Cresciuto calcisticamente nell'Argeş Piteşti, il suo debutto in campionato avvenne il 15 marzo 1997. Nelle successive due stagioni segna 11 gol in 41 partite e sforna molti assist.
Nel 1998 venne acquistato dalla Dinamo Bucarest, in cui giocò 33 partite segnando 22 gol vincendo, a 18 anni, la Coppa e il campionato rumeno (ottenute dopo il trasferimento di Mutu).
Nel 2000 approdò quindi all'Inter. Segnò il suo primo gol in maglia nerazzurra nel derby di Coppa Italia contro il Milan. In 10 presenze di campionato non realizzo' alcun gol. I suoi unici due gol li mette a segno in Coppa Italia. A fine stagione venne ceduto in comproprietà al Verona.
A Verona segnò quattro gol importantissimi in chiave salvezza rispettivamente contro Lazio, Napoli e Bari (doppietta). Nella stagione successiva segnò 12 gol, ma la squadra retrocedette in Serie B.
Tornato in B, il Verona lo cedette al Parma, dove il rumeno segnò 18 gol in 31 partite, molti dei quali su punizione.
In coppia con Adriano, Mutu condusse il Parma nelle prime posizioni di classifica tanto da finire la stagione al quinto posto a pochi punti dal quarto. Il suo apporto fu fondamentale anche in Coppa UEFA, nella quale disputò 3 partite segnando 3 gol.
Dopo un solo anno, il Parma cedette all'offerta del Chelsea di Roman Abramovič.
Nell'agosto del 2003 venne acquistato dal Chelsea. Nelle prime 4 partite segnò 3 gol, inclusa una doppietta in trasferta contro il Tottenham, ma progressivamente i gol diminuirono: furono solo 8 a fine stagione in 27 presenze più uno in Champions League contro la Lazio. Con il Chelsea arrivò alla semifinale di UEFA Champions League.
Nel settembre del 2004, dopo appena due presenze alla seconda stagione con la maglia del Chelsea, venne scoperto positivo alla cocaina. Venne quindi licenziato il 29 ottobre dal club londinese e ricevette una squalifica di 7 mesi (fino al 18 maggio 2005) e una multa di £20.000 dalla Football Association.[1]
Dopo l'avventura con il Chelsea firmò un contratto quinquennale con la Juventus nel gennaio 2005. In realtà, con un artificio di mercato che sfruttava le lacune delle normative, non fu inizialmente tesserato dalla Juventus ma dal Livorno, in quanto i bianconeri non potevano tesserare un extracomunitario proveniente dall'estero avendo già esaurito i posti a disposizione, e quindi "ceduto" dai toscani ai piemontesi. Con i toscani non scese mai in campo, mentre nella stagione successiva in bianconero riuscì a ritagliarsi qualche spazio. Totalizzò dunque 32 presenze con 7 gol. Alla fine del campionato Mutu viene ceduto alla Fiorentina.
Alla Fiorentina Mutu ritrova Cesare Prandelli come allenatore, che lo aveva allenato anche a Parma. Alla prima stagione realizza 16 gol in campionato al pari di Toni, e fornisce molti assist: la Fiorentina, partendo con una penalità di 15 punt a causa di Calciopoli, riesce a finire la stagione al 5° posto (3° senza penalizzazione). Dopo ogni rete segnata, Mutu esulta facendo un inchino alla curva Fiesole. Mutu viene eletto da "Il Calcio", da "Datasport" e dalla "RAI" miglior giocatore del campionato e ottiene la media migliore del campionato in tutti i quotidiani sportivi italiani.
Nella stagione 2007-2008 realizza 17 gol in campionato (5 su calcio di rigore) e 6 in Coppa UEFA, raggiungendo la semifinale di Coppa UEFA e il quarto posto, occupato dalla Fiorentina con due punti di vantaggio sul Milan.
Il 14 agosto 2008 è stato multato dalla FIFA per 13,68 milioni di sterline (17,17 milioni di euro) per aver rotto il contratto con il Chelsea, dopo che è risultato positivo alla cocaina, facendo di questa multa la più alta di tutti i tempi.
Un infortunio subito nel precampionato mentre era in ritiro con la nazionale rumena, ne ha rallentato la preparazione, e Mutu ha giocato sotto tono le prime partite della stagione 2008-2009. Il problema al gomito era in via di guarigione, ma verso la metà del mese di ottobre, nuovamente nel ritiro della nazionale, Mutu subisce un versamento al ginocchio che fa temere un possibile intervento chirurgico. Tornato a Firenze, i medici sociali della Fiorentina ne scongiurano l'ipotesi. Altri 2 infortuni tormentano il primo quarto di stagione. Dopo aver saltato il match con l'Inter, gioca col Bayern Monaco, contro cui realizza un gol, ma è costretto a un nuovo stop di 15 giorni.
È stato nominato miglior giocatore romeno del 2008.[
Durante la partita Fiorentina-Lecce, si procura nuovamente una lussazione al gomito dopo un violento scontro di gioco. Ritorna in campo contro il Bologna, dove sigla una doppietta raggiungendo il traguardo dei 100 gol complessivi con squadre italiane.
Il 15 febbraio 2009, in Genoa-Fiorentina (3-3), segna la sua prima tripletta in carriera.
Il 31 luglio 2009 il TAS di Losanna respinge il suo appello. Il 21 ottobre dello stesso anno il tribunale federale elvetico sospende però il pagamento della multa di 17 milioni di euro fino alla fine del 2009.
L'inizio della stagione 2009-2010 per Mutu non è esaltante, e arriva un solo gol, alla prima giornata di campionato a Bologna. La svolta della stagione sembra arrivare nel doppio confronto di Champions contro gli ungheresi del Debrecen in cui segna due gol in Ungheria e il gol del vantaggio nella partita di ritorno. Durante la partita di Firenze contro il Debrecen il giocatore si infortuna al menisco del ginocchio, costringendolo ad una nuova operazione. Rientra in campo nel 2010 siglando 3 gol in 3 partite contro Siena, Bari e Bologna. Nelle partite di Coppa Italia segna due gol negli ottavi di finale in Fiorentina-Chievo Verona vinta per 3-2, e una successiva doppietta nei quarti di finale, Fiorentina-Lazio (3-2). Anche se la Fiorentina non vince la competizione, Mutu, con 4 gol, sarà capocannoniere della Coppa Italia, a parimerito con Alain Pierre Baclet del Lecce e Rachid Arma dello SPAL.
Il 10 gennaio 2010, nei campioni prelevati dalla commissione antidoping del C.O.N.I. dopo la partita contro il Bari, viene riscontrata la presenza di metaboliti della sibutramina, uno stimolante che annulla gli effetti della fame.[7] Sospeso subito in via cautelativa, in seguito viene trovato positivo alla stessa sostanza anche nelle analisi effettuate dopo la partita del 20 gennaio contro la Lazio in Coppa Italia, incontro in cui il rumeno realizzò una doppietta.[8]. Il 19 aprile 2010 il comitato antidoping nazionale decide una squalifica di 9 mesi, a decorrere dalla sospensione cautelativa; la Procura aveva richiesto un anno.
È tra i giocatori più rappresentativi della Nazionale rumena, da quando Gheorghe Hagi si è ritirato dal calcio.
Nel girone di qualificazione a Euro 2008 i suoi gol hanno permesso alla Romania di accedere alla fase finale del torneo, nel girone C, il cosiddetto "girone di ferro", vista la presenza di Francia, Olanda e Italia. Segna un solo gol nella partita contro l'Italia (1-1); nella stessa partita si fa parare un rigore da Gianluigi Buffon.

È laureato in Giurisprudenza all'Università di Bucarest ed è prossimo alla laurea in Scienze dello Sport
Dal 2005 è sposato con Consuelo, ex modella dominicana, figlia dell'ambasciatore dominicano in Vaticano, da cui ha avuto due figlie, Maya Vega e Adriana. Inoltre ha un altro figlio, Mario, avuto da un precedente matrimonio.