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Alberto Gilardino
Alberto Gilardino
Alberto Gilardino
Biella, 5 luglio 1982
calciatore italiano, attaccante della Fiorentina e della Nazionale italiana. Campione del Mondo con la Nazionale nel 2006.

Caratteristiche tecniche
Eccelle sia di testa sia in acrobazia, è un centravanti che predilige farsi servire in area di rigore, dove può sfruttare le sue doti di tempismo e opportunismo, così come le sua capacità di proteggere la palla e farsi trovare nella posizione migliore sui cross dei compagni. È inoltre abile nel dare profondità alla squadra e nel tirare di prima intenzione, così come nel difendersi spalle alla porta, girarsi e concludere a rete.
È un destro naturale, ma negli anni al Parma ha saputo parzialmente migliorarsi anche col sinistro.
Gli esordi
Residente dalla nascita a Cossato, in provincia di Biella, inizia a giocare con la Cossatese, la squadra del paese, presso la quale rimane fino alla categoria Under-15 dei Giovanissimi.
Dopo un altro anno nelle giovanili della Biellese, passa al Piacenza, dove cresce nelle squadre Allievi e Primavera, poi passa in prima squadra. Il tecnico Gigi Simoni lo fa esordire in Serie A ad appena 17 anni, il 6 gennaio 2000 in Piacenza-Milan. La stagione del Piacenza termina con la retrocessione in Serie B, ma Gilardino riesce comunque a mettersi in evidenza segnando 3 gol.
Nel settembre del 2000 Gilardino, già considerato un talento, passa al Verona, che ne acquisisce il cartellino in comproprietà. Il giocatore firma un contratto quinquennale da 400 milioni di lire a stagione con il club scaligero, mentre al Piacenza vanno 7,5 miliardi di lire. Con il Verona il centravanti disputerà due stagioni, sotto la guida dapprima di Attilio Perotti, poi di Alberto Malesani.
Il 28 aprile 2001 Gilardino è coinvolto in un pericoloso incidente automobilistico: incrociando un camion la sua auto esce di strada e finisce nel fiume Sile, ma egli riesce ad abbandonarla prima che questa si inabissi, aiutando nel contempo i passeggeri; riporta però una frattura dello sterno, che lo costringe a chiudere la stagione anticipatamente. Al termine della sua biennale esperienza in maglia gialloblu un Gilardino non ancora ventenne avrà collezionato complessivamente 39 presenze e 5 reti.
L'affermazione a Parma
Nel giugno 2002 passa al Parma, fortemente voluto dall'allenatore Cesare Prandelli, che ne caldeggia l'acquisto. Nella stagione 2002-2003 l'attacco titolare del Parma è composto da Adriano e Mutu; Gilardino riesce comunque a raccogliere 24 presenze in campionato, mettendo a segno 4 gol; segna inoltre 1 gol in Coppa Italia.
Nella stagione 2003-2004 avviene la sua affermazione esplosiva: mette a segno 23 gol in campionato, ben 17 delle quali nel solo girone di ritorno, nel quale diventa stabilmente titolare. Al termine del campionato raggiunge il secondo posto nella classifica marcatori italiana, preceduto per un solo gol da Shevchenko; è comunque il miglior marcatore italiano. Segna inoltre 3 gol in Coppa UEFA. Il giocatore riconosce al tecnico Prandelli il merito di averlo aiutato a crescere tecnicamente.
Nel suo terzo campionato a Parma (2004-2005) si ripete: con altri 23 gol in campionato è nuovamente secondo nella classifica marcatori, preceduto (ancora per un solo gol) da Cristiano Lucarelli. Con le sue reti e le sue prestazioni trascina la squadra verso la salvezza, segnando anche nelle spareggio salvezza con il Bologna e portando così il suo bottino complessivo a 24 reti.[20] Va inoltre a segno una volta in Coppa UEFA.
Diventa così un pezzo pregiato del calciomercato estivo 2005: diverse società, tra le quali Milan, Inter, Juventus, Chelsea e Real Madrid si interessano al suo cartellino.
Il passaggio al Milan
È proprio il Milan ad assicurarsi le prestazioni dell'attaccante biellese. Il 17 luglio 2005 Gilardino diventa un giocatore rossonero, firmando un contratto da 3 milioni di euro a stagione; al Parma vanno 25 milioni di euro.
Realizza il suo primo gol in maglia rossonera nella partita di Genova contro la Sampdoria, persa per 2-1 dagli uomini di Ancelotti. Conclude la stagione 2005-2006 con 17 reti in 34 presenze in Serie A e 2 gol in 3 presenze in Coppa Italia, pur non riuscendo ad andare in gol nelle prime 10 partite giocate in Champions League, gol che arriva il 1º novembre 2006 in Milan-Anderlecht 4-1.
Nella stagione 2006-2007 realizza 12 reti, arrivando ad un totale di 29 gol con il Milan. Dopo la doppietta segnata all'Ascoli il 18 aprile 2007 conclude il campionato senza più segnare. A fine stagione il giocatore in un'intervista rivela di sentirsi messo in discussione, di provare amarezza per non avere giocato la finale di Champions League vinta dal Milan, e di stare considerando la possibilità di lasciare il Milan. In seguito ad un chiarimento con la dirigenza il giocatore decide però di restare.
Ritorna a segnare nella stagione successiva (2007-2008), il 7 ottobre, quando nella partita Lazio-Milan all'Olimpico di Roma realizza una doppietta che fissa il risultato sul 5-1 per i rossoneri. Il 24 ottobre segna contro lo Šakhtar la sua prima doppietta in Champions League (la seconda nelle Coppe europee dopo quella al Metalurg Donec'k segnata in Coppa UEFA il 15 ottobre 2003 con la maglia del Parma), infilando per due volte di testa il portiere avversario e aprendo così le marcature per 4-1 finale.
Nel girone di ritorno del campionato viene spesso lasciato in panchina dal tecnico Ancelotti, fino ad essere relegato al ruolo di terzo attaccante, dietro a Inzaghi e Pato. Più avanti descriverà gli ultimi mesi trascorsi al Milan come i peggiori della sua carriera, pur ribadendo la positività della sua esperienza a Milano e la sua stima per la società rossonera.
Fiorentina
Il 24 maggio 2008, il DS della Fiorentina Pantaleo Corvino, annuncia ufficiosamente l'acquisto del cartellino di Gilardino durante un intervento telefonico a una trasmissione calcistica. Il trasferimento a titolo definitivo viene confermato il 28 maggio 2008 dal sito internet ufficiale della società rossonera e di quello della società viola. La Fiorentina versa al Milan 14 milioni di euro; il giocatore firma un contratto della durata di 5 anni, con un ingaggio di 1 milione e 600 mila euro a stagione, con l'aggiunta di premi in caso di arrivo a quota 20 o 25 reti segnate, accettando così una riduzione rispetto all'ingaggio percepito al Milan. Nel club di Firenze Gilardino ritrova alcune vecchie conoscenze dei tempi di Parma, come Mutu, Frey e Donadel, e soprattutto l'allenatore suo mentore Cesare Prandelli.
Stagione 2008-2009
In maglia viola realizza la prima rete ufficiale il 12 agosto 2008 nella sfida di andata dei preliminari di UEFA Champions League, nella partita contro lo Slavia Praga terminata 2-0 per i gigliati. La prima rete in Serie A con la nuova maglia arriva subito alla prima giornata: il 31 agosto 2008 a Firenze riagguanta la Juventus all'89° minuto, fissando il punteggio sull'1-1.
Il 18 ottobre, grazie alla doppietta contro la Reggina, raggiunge quota 100 gol in Serie A. In questo avvio di stagione stabilisce un record: diventa infatti il giocatore italiano ad avere segnato più reti nei primi 26 anni di età dal dopoguerra in poi, preceduto soltanto dall'oriundo Altafini con 117 reti e seguito da Roberto Baggio e Gigi Riva con 92 reti.
Il 27 ottobre 2008 subisce dal giudice sportivo tramite prova televisiva una squalifica di due giornate per condotta gravemente antisportiva, per avere segnato, non visto dal direttore di gara Morganti, un gol di mano in maniera volontaria nel corso della gara vinta dalla Fiorentina per 3-1 in casa del Palermo. Gilardino ribadisce in più occasioni l'involontarietà del gesto, attribuendone la causa all'intervento del difensore Dellafiore, che lo marcava.
Il 25 aprile 2009 mette a segno una doppietta nella vittoria interna della Fiorentina sulla Roma per 4-1, e raggiunge la quota di 100 gol segnati negli ultimi 6 anni: nello stesso periodo in Europa soltanto Eto'o, Henry e Toni hanno segnato più gol.[40] Termina la stagione con 19 reti, tutte segnate su azione, raggiungendo il 4° posto nella classifica marcatori (2° posto non considerando i rigori) e contribuendo in modo determinante al 4° posto raggiunto dalla Fiorentina in campionato.
Stagione 2009-2010
Nella stagione 2009-2010 in Champions League realizza ad Anfield nei minuti di recupero il gol che dà alla Fiorentina la vittoria per 2-1 sul Liverpool e le permette di qualificarsi agli ottavi come prima del girone. In quesa occasione raggiunge quota 10 reti in maglia viola nelle competizioni europee eguagliando il primato di Batistuta.[41] Gilardino definirà questo gol come il più importante della sua carriera.[42]
Nazionale

Con la Nazionale Under-21 guidata dal tecnico Claudio Gentile ha vinto l'Europeo Under-21 2004, fregiandosi anche del titolo di miglior giocatore e capocannoniere della manifestazione con 4 reti. Nell'agosto successivo disputa le Olimpiadi di Atene, dove l'Italia conquista la medaglia di bronzo con suo gol decisivo nella finale per il terzo posto. Con gli Azzurrini chiude a quota 30 presenze con 19 gol realizzati, stabilendo il nuovo record di reti.
Dopo le Olimpiadi viene convocato in Nazionale maggiore dal ct Marcello Lippi. Esordisce in Nazionale il 4 settembre 2004, a 22 anni, nella partita Italia-Norvegia (2-1), valida per le qualificazioni mondiali. Il 13 ottobre realizza il suo primo gol in Nazionale nella partita Italia-Bielorussia (4-3) disputata a Parma. Il tecnico lo considera subito un titolare e lo impiega con continuità, spesso in coppia con Luca Toni.
Viene quindi inserito nella lista dei 23 convocati per il Mondiale 2006 in Germania. All'inizio della manifestazione è un punto fermo dell'attacco italiano, il 17 giugno 2006, in Italia-Stati Uniti (1-1) mette a segno un gol di testa su punizione di Pirlo. Protagonista di prestazioni altalenanti, Gilardino riesce a farsi notare in occasione della semifinale del 4 luglio contro la Germania quando, nei primi minuti del primo tempo supplementare, colpisce il palo dopo una discesa dalla fascia e poi serve l'assist che porta Alessandro Del Piero al secondo gol all'ultimo minuto del secondo tempo supplementare. Il 9 luglio, nella finale contro la Francia non scende in campo ma, con 5 presenze e 1 gol, è uno dei protagonisti della conquista del titolo mondiale.
Il 17 ottobre 2007, durante l'amichevole disputata a Siena contro il Sudafrica, entra in campo nel secondo tempo indossando per la prima volta la fascia di capitano della Nazionale, dalla quale mancava dal 15 novembre dell'anno precedente. A causa della sua ultima opaca stagione in rossonero (solo 7 reti segnate in 30 presenze, di cui 13 giocate per 90 minuti) non riesce a ottenere la convocazione in azzurro per Euro 2008 da parte del ct Roberto Donadoni.
Ritorna in Nazionale il 20 agosto 2008, con il ct Lippi tornato sulla panchina degli Azzurri, per l'amichevole contro l'Austria dove ritrova anche il gol allo scadere del primo tempo permettendo all'Italia di accorciare le distanze. Viene convocato per la FIFA Confederations Cup 2009, e il 10 giugno 2009 realizza la sua prima doppietta in Nazionale nella partita amichevole contro la Nuova Zelanda disputata a Pretoria.
Il 10 ottobre 2009 segna il gol del 2-2 con cui l'Italia pareggia contro l'Irlanda a Dublino e che sancisce la matematica qualificazione degli azzurri, ai mondiali di Sudafrica 2010; quattro giorni dopo, a Parma, nell'ultima gara del girone, segna contro il Cipro la sua prima tripletta che consente alla Nazionale di ribaltare il doppio svantaggio e vincere la partita, mantenendo l'imbattibilità nella fase di qualificazione.[43]
Viene convocato per il Mondiale 2010 in Sudafrica.
