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Andrea Caracciolo
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Andrea Caracciolo
Invia ad un amicoAndrea Caracciolo (Milano, 18 settembre 1981) è un calciatore italiano, attaccante del Brescia.
È soprannominato Airone[2] per il suo modo di esultare.[3]
Indice
1 Biografia
2 Carriera
2.1 Club
2.1.1 Inizi
2.1.2 Brescia e Perugia
2.1.3 Palermo
2.1.4 Sampdoria
2.1.5 Il ritorno al Brescia
2.2 Nazionale
Biografia
Nato a Milano e cresciuto a Cesano Boscone, ha il diploma di elettrotecnico.[4] È tifoso del Milan e prima di diventare un calciatore professionista seguiva spesso le partite a San Siro.[4] La famiglia di Caracciolo ha praticato il calcio: il padre, originario di Reggio Calabria, fu centrocampista in varie squadre lombarde;[4] il fratello Vincenzo giocò nel Varese;[4] lo zio Fortunato fu premiato come miglior giocatore in un'edizione del Torneo di Viareggio.[4]
Carriera
Club
Inizi
Andrea Caracciolo da ragazzo giocava nel ruolo di difensore centrale.[5] Iniziò nelle giovanili del Milan in cui militò dagli 8 ai 13 anni.[4] Militò poi nelle giovanili della Solbiatese e della SS Alcione.[4] A cambiargli il ruolo in attaccante fu Paolo Sollier, allenatore del Sancolombano.[4] Crebbe calcisticamente proprio nel Sancolombano, in Serie D, all'epoca denominata "Campionato Nazionale Dilettanti". In seguito si trasferì al Como, in Serie C1, che lo girò in prestito alla Pro Vercelli, in Serie C2.[6]
Brescia e Perugia
Nel 2001 fu notato dal Brescia, che lo tesserò. Caracciolo esordì ventenne in Serie A - sotto la gestione di Carlo Mazzone - in data 6 gennaio 2002, nella partita persa 2-1 contro il Bologna al Dall'Ara.[7] I suoi primi due gol in massima serie sono datati 3 marzo 2002, nella partita contro il Piacenza, in cui batté due volte il portiere piacentino Guardalben (2-2).[4]
Nell'agosto 2002 venne tesserato dal Perugia con la formula del prestito secco;[8] la stagione trascorsa in Umbria non fu però molto proficua: disputò 22 partite segnando sole due reti. A fine stagione tornò a Brescia.[9] Nella stagione 2003-2004 segnò 12 reti e nella stagione 2004-2005 segnò altre 12 reti, per un totale di 24 reti in 65 presenze in massima serie.
Palermo
Venne acquistato dal Palermo il 1º luglio 2005 ed il calciatore firmò un contratto quinquennale; alle Rondinelle vennero versati 8 milioni di euro più l'intero cartellino di Possanzini.[10] Nella stagione 2005-2006, con la maglia numero 29, il suo rendimento fu altalenante; tuttavia risultò il miglior marcatore stagionale rosanero con 11 reti.[11] Nella stagione successiva, con la maglia numero 10 sulle spalle, deluse un po' le attese: venne utilizzato perlopiù come rimpiazzo e giocò regolarmente solo dopo l'infortunio di Amauri.[12] Le sue prestazioni furono talvolta contestate dalla tifoseria palermitana.[13][14]
Durante l'esperienza in Sicilia, Caracciolo ha trovato le prime marcature in ambito europeo, realizzandone due: la prima in Coppa UEFA 2005-2006 all'Anorthosis[15] e l'altra in Coppa UEFA 2006-2007 contro il West Ham.[16]
L'esperienza di Caracciolo in rosanero non si rivelò tra le più positive, per sua stessa ammissione anche a causa del proprio carattere[5] e della giovane età.[17]
Sampdoria
Nel corso dell'estate del 2007 venne acquistato in comproprietà dalla Sampdoria per la cifra di 4 milioni di euro.[18] Nei suoi pochi mesi a Genova non brillò particolarmente: partì solo 6 volte da titolare e siglò un'unica rete, in Cagliari-Sampdoria, terminata 3-0 per i blucerchiati.[19] Indossava la maglia numero 29.[20] Il suo scarso utilizzo fu dovuto più che altro agli acquisti dei pariruolo Vincenzo Montella e Antonio Cassano.[21]
Il ritorno al Brescia
Nel gennaio del 2008 è stato acquistato dal Brescia, società di Serie B, per 7 milioni di euro:[22][23] 3,5 sono andati nelle casse dei blucerchiati, gli altri 3,5 nelle casse dei rosanero. Tornato a Brescia con la volontà di ripartire da un ambiente che conosceva,[21] ha di fatto rinunciato all'importante ingaggio degli scozzesi dei Rangers.[24][25] Ha esordito il 2 febbraio contro il Grosseto (partita vinta 4-1 al Rigamonti) bagnando il debutto con un gol.[26] Tra gennaio e maggio 2008 ha collezionato 15 presenze segnando 7 reti;[27] ha segnato anche un gol in 2 presenze nei play-off per la promozione in A per un totale di 17 presenze e 8 reti. Nella stagione 2008-2009 ha segnato 15 reti in 31 presenze.[28] Ha giocato anche i 4 incontri dei play-off per la promozione senza segnare, per un totale di 35 presenze e 15 reti. Il 24 ottobre 2009 ha segnato una tripletta contro l'AlbinoLeffe[29] ed il 23 gennaio 2010 un'altra contro il Crotone.[30] Nella stagione 2009-2010 ha ritrovato la forma migliore ritornando ad essere un bomber prolifico.[31] In assenza di Davide Possanzini, ha indossato la fascia di capitano delle Rondinelle. Conclude la stagione 2009-2010 con 24 reti segnate nel campionato regolare che lo piazzano secondo nella classifica marcatori (ex aequo con Pinilla, Antenucci e Bianchi) dietro a Éder (27).[32] Nei play-off per la promozione in Serie A gioca tutte e quattro le partite e segna una rete su calcio di rigore (peraltro decisiva ai fini del risultato) nella finalissima contro il Torino disputatasi il 13 giugno 2010 allo Stadio Mario Rigamonti (vittoria 2-1).[33] Il Brescia ottiene la promozione in Serie A e Caracciolo conclude la stagione da capocannoniere della squadra (25 reti).
Nella stagione 2010-2011 torna al gol in massima serie trasformando un calcio di rigore nella seconda giornata di campionato contro la sua ex squadra, il Palermo, nella partita terminata 3-2.[34] Il 24 ottobre trova la centesima marcatura tra i professionisti, in occasione della partita Lecce-Brescia terminata 2-1 per i padroni di casa.[35] Chiude la stagione con 33 presenze ed 11 reti.
Nazionale
Con la Nazionale Under-21 ha collezionato 10 presenze e una rete, siglata il 27 aprile 2004 a Trento in amichevole contro la Svezia Under-21 (4-0). Ha vinto il campionato europeo Under-21 nel 2004.
Conta anche due presenze, senza reti, nella Nazionale maggiore: una durante la gestione Lippi e una nel corso della gestione Donadoni.
