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Antonio Nocerino

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Antonio Nocerino

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Antonio Nocerino


Dati biografici
Nome    Antonio Nocerino
Paese     Italia
Altezza    175 cm
Peso    75 kg
Dati agonistici
Disciplina    Calcio
Ruolo    Centrocampista
Squadra     Palermo


Antonio Nocerino (Napoli, 9 aprile 1985) è un calciatore italiano, centrocampista del Palermo e della Nazionale italiana.
Indice [nascondi]
1 Biografia
2 Caratteristiche tecniche
3 Carriera
3.1 Club
3.1.1 Inizi ed esordi
3.1.2 Piacenza
3.1.3 Juventus
3.1.4 Palermo
3.2 Nazionale


Il 3 luglio 2010 è convolato a nozze con Federica, conosciuta tra i banchi di scuola e con cui è stato fidanzato per otto anni. Avevano già un figlio, Francesco, nato il 6 maggio 2009.[1]
Possiede il diploma di ragioniere.[2]

Caratteristiche tecniche

È un centrocampista che gioca soprattutto come incontrista, anche se nell'anno alla Juventus giocava soprattutto come esterno destro; è capace di giocare anche come regista.[3]
Resistente, veloce e determinato, possiede corsa, spinta ed abilità nel pressing.[4] È spesso presente in zona-gol, provando sovente tiri da fuori area e pericolosi inserimenti; realizza anche vari assist.[5][6]
[modifica] Carriera


Club

Inizi ed esordi

Ha iniziato a giocare all'età di 5 anni in una piccola squadra del suo quartiere, allenata dal padre.[2] Cresciuto poi nelle giovanili della Juventus (arrivandovi a tredici anni dopo aver lasciato la sua Napoli),[7] in carriera ha giocato anche con Avellino, Genoa, Catanzaro, Crotone, Messina e Piacenza. Ha esordito fra i professionisti con l'Avellino, in Serie B, l'11 settembre 2003 in Avellino-Palermo (0-0). In 3 stagioni e mezza giocate in Serie B, ha ottenuto 111 presenze.
L'esordio in Serie A è datato 12 dicembre 2006, in Sampdoria-Messina (4-2). Con la maglia peloritana segna anche il suo primo gol in massima serie, il 7 maggio 2007 in casa dell'Empoli, ma non gli verrà legittimato in quanto la partita fu alla fine vinta a tavolino per 3-0.

Piacenza
Nella stagione 2006-2007, al Piacenza, si è reso protagonista di una stagione entusiasmante, che lo ha rivelato a livello nazionale, dimostrando leadership, continuità e classe. Nell'estate 2007 la Juventus, ancora detentrice della metà della proprietà del giocatore, ne riscatta l'altra metà dalla formazione emiliana per 3,7 milioni di euro.

Juventus
Fa il suo esordio ufficiale con la Juventus giocando da titolare nella prima giornata del campionato di Serie A Juventus-Livorno (5-1), dopo ciò Ranieri lo promuove a titolare. Tuttavia, nel girone di ritorno, con l'arrivo a Torino di Sissoko, non viene impiegato con continuità ma conclude comunque in maniera positiva[8] la sua esperienza alla Juventus - iniziata nelle giovanili - con 32 presenze in campionato e 4 in Coppa Italia.

Palermo
Il 30 maggio 2008 si trasferisce a titolo definitivo al Palermo, nell'ambito dell'operazione che ha portato Amauri alla Juventus.[9] Esordisce con la maglia rosanero il 13 settembre nella vittoriosa partita casalinga contro la Roma (3-1). Titolare per tutta la stagione, termina la stessa come iniziale riserva, venendo talvolta criticato e utilizzato dal mister Davide Ballardini essenzialmente nel ruolo di copertura.[10] Collezionerà 33 presenze finali (tutte in campionato) senza mai andare in rete. Giocando accanto al compagno di squadra Mark Bresciano, più offensivo di Nocerino, egli aveva compiti difensivi e di rottura del gioco.[11]
Nella stagione 2009-2010, con Walter Zenga in panchina, parte nuovamente titolare, ma nel breve termine diventa una riserva.[10] Il 23 settembre 2009, in occasione della partita casalinga contro la Roma alla quinta giornata di campionato terminata 3 a 3, segna il suo primo gol sia in Serie A che con la maglia rosanero. L'altra rete stagionale è realizzata contro l'altra squadra di Roma, la Lazio: il 21 febbraio 2010, alla 25ª giornata, è autore della rete del 3-1 che chiude la partita.
Con l'arrivo di Delio Rossi alle redini della squadra, torna titolare inamovibile e gli vengono maggiormente affidati compiti di finalizzazione e di accompagnamento della manovra d'attacco, oltre ai soliti di interdizione, lasciando così la fase difensiva a Giulio Migliaccio anche in considerazione del fatto che Bresciano non è stato più titolare nella formazione.[10][11] Tatticamente è stato utilizzato anche in fase di copertura della fascia sinistra nelle occasioni in cui il terzino Federico Balzaretti si è spinto in avanti.[4] Chiude la sua seconda stagione a Palermo con 35 presenze (ed appunto 2 reti) in campionato più 3 presenze in Coppa Italia.
Per la stagione 2010-2011 ha scelto il numero 23, lasciando il 9 ad Abel Hernández, poiché è devoto a Padre Pio ed il 23 è il giorno della morte del santo.[12][13] La partita di andata degli spareggi di Europa League contro gli sloveni del Maribor (vittoria per 3-0),[14] che ha aperto la stagione del Palermo, è stato il suo esordio in una competizione internazionale per club. Giocando i quarti di finale di Coppa Italia vinti ai tiri di rigore contro il Parma, ottiene la 100ª presenza con la maglia del Palermo; le apparizioni sono così suddivise: 89 in campionato, 2 in Coppa Italia e 6 in Europa League. Il 3 febbraio 2011, in Palermo-Fiorentina (2-4), segna la sua terza rete in un campionato di massima serie, stabilendo un personale primato.[15] Il 10 aprile, in Palermo-Cesena (2-2),[16] gioca la centesima partita in Serie A con il Palermo. Chiude l'ottima[17] stagione con 49 presenze fra campionato, Coppa Italia ed Europa League, risultando il calciatore più utilizzato della squadra (ha giocato tutte le 5 partite che hanno visto coinvolti i rosanero nella coppa nazionale persa in finale contro l'Inter per 3-1), di cui è stato uno degli uomini più importanti;[18] le reti segnate sono 4, tutte in campionato.


Nazionale
Ha preso parte al Mondiale U-20 del 2005, mentre con la Nazionale Under-21, con la quale ha esordito il 15 agosto 2006, ha disputato l'Europeo U-21 del 2007, giocando tutte le partite da titolare.
Ha esordito in Nazionale maggiore a 22 anni, il 17 ottobre 2007, nella partita amichevole Italia-Sudafrica (2-0).
Nell'estate 2008 viene convocato da Pierluigi Casiraghi nella Nazionale Olimpica per partecipare alle Olimpiadi di Pechino. Per questa manifestazione gli viene affidata la fascia di capitano.[19]
Il 6 febbraio 2011, a più di tre anni di distanza dall'ultima volta che ha vestito la maglia azzurra, ottiene la convocazione da parte di Cesare Prandelli per la partita amichevole contro la Germania del 9 febbraio,[20][21] senza scendere in campo. Il 20 marzo, invece, riceve la convocazione in vista delle partite contro Slovenia (qualificazione agli Europei 2012) ed Ucraina (amichevole):[22][23] nella prima partita - disputata il 25 marzo e vinta in trasferta per 1-0 - subentra a Stefano Mauri al 63',[24] mentre nella seconda - un'altra vittoria in trasferta per 2-0 quattro giorni dopo - gioca per la prima volta da titolare e per tutta la partita.[25]

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