- Copertina
- Enciclopedia della Fiorentina
- Mario Alberto Santana
Mario Alberto Santana
Mario Alberto Santana
Mario Alberto Santana (Comodoro Rivadavia, 23 dicembre 1981) è un calciatore argentino, centrocampista della Fiorentina.
Il 5 febbraio 2008 ha acquisito la cittadinanza italiana.
Caratteristiche tecniche
Possiede una buona tecnica individuale. È dotato di un discreto dribbling, ma il suo pezzo forte sono i cross, che gli hanno permesso di sfornare diversi assist durante la sua carriera.
Gli esordi in Argentina
Muove i suoi primi passi nel calcio professionistico con la maglia della squadra argentina del San Lorenzo, con la quale esordisce nella stagione 1999-00. A Buenos Aires colleziona 33 presenze segnando 2 gol nell'arco di tre stagioni e vince con la propria squadra il campionato di Clausura del 2001, dopodiché viene ingaggiato dal Venezia di Maurizio Zamparini nel gennaio del 2002.
L'arrivo in Italia
Arrivato in Italia, il ventunenne Santana fa il suo esordio in Serie A il 24 marzo 2002 nella partita Venezia-Atalanta, terminata 0-1 per gli ospiti, subentrando a Vannucchi nel secondo tempo.
Quella stessa stagione riesce a giocare in altre 3 occasioni, ma senza riuscire, con i suoi compagni di squadra, ad evitare la retrocessione in B del Venezia, in una stagione disastrosa che vide i lagunari classificarsi all'ultimo posto in classifica.
La prima stagione a Palermo
A fine stagione il presidente dei veneti Maurizio Zamparini decide di vendere la società per poi rilevare la maggioranza del pacchetto azionario del Palermo, ed una volta arrivato in sicilia il neo-presidente decide di portare con sé il giovane Santana.
In Serie B, nella stagione 2002-03, l'argentino si conquista la fiducia degli allenatori rosanero (se ne alterneranno ben 3 durante il campionato) e totalizza 33 presenze segnando 3 gol, fallendo però con la squadra l'obiettivo stagionale della promozione in serie A.
L'esperienza al Chievo
Nell'estate del 2003, Santana viene mandato in prestito per un anno al Chievo Verona nell'ambito dell'affare-Corini, ed è proprio in questa stagione che comincia a farsi apprezzare dal grande pubblico.
Con la squadra veronese allenata da Delneri disputa 28 partite segnando 4 gol nel campionato 2003-04 di Serie A, mettendosi in mostra per le sue doti tecniche e per la capacità di saltare facilmente l'uomo, attirando così l'attenzione di alcuni grandi club e conquistando, l'estate successiva al termine del campionato, anche la prima convocazione con la nazionale argentina.
Il ritorno in Sicilia
Terminato il periodo di prestito, l'esterno ritorna a giocare nel Palermo che nel frattempo ha ottenuto la promozione nella massima serie.
Nelle due successive stagioni Santana colleziona 58 presenze segnando 3 gol fornendo alcune ottime prestazioni non supportate però da una certa continuità.
Nel corso della partita di Coppa UEFA contro lo Schalke 04 del 16 marzo 2006, Santana riporta poi un infortunio (frattura della terza vertebra lombare) che lo costringe a restare fuori per due mesi[3]. Nonostante un recupero-lampo che gli permette di disputare le ultime partite di campionato, però, Santana non riesce a conquistare un posto nella rosa dei convocati dell'Argentina per i Mondiali di Germania.
Il trasferimento alla Fiorentina
Il 27 maggio 2006 viene ufficializzato l'acquisto a titolo definitivo del giocatore dalla Fiorentina per circa 5 milioni di euro con un contratto quadriennale e un'opzione sul quinto anno[4], dopo che l'allenatore Prandelli aveva espressamente chiesto un esterno di centrocampo al suo direttore sportivo Pantaleo Corvino per il proprio nuovo modulo di gioco.
Al suo esordio in maglia viola, nella partita di Coppa Italia contro il Giarre, Santana mette a segno subito una rete, ma subisce anche un nuovo infortunio, stavolta al retto femorale, che lo costringerà a rimanere fuori dai campi di gioco per un paio di mesi.
Al rientro in campo l'argentino riconquista subito la maglia da titolare, segnando tra l'altro il suo primo gol in campionato per la Fiorentina nel match interno contro la Reggina. Nella trasferta della sua squadra contro il Torino, però, Santana subisce una riacutizzazione del precedente infortunio, che lo costringe ad un'assenza di altri quarantacinque giorni e prolungata poi, dopo un breve rientro in squadra, a causa di un'ulteriore ricaduta.
A causa dei suoi molteplici problemi fisici l'argentino chiude quindi la sua prima stagione in maglia viola contando otto sole presenze ed un gol.
La seconda stagione parte un po' come era finita la prima, non senza problemi fisici. Trovata la migliore forma, riesce a siglare la prima doppietta con la maglia della Fiorentina il 23 dicembre 2007 in casa con il Cagliari. Coclude la stagione 2007-2008 con un bottino di 6 gol in 26 presenze, anche se le sue prestazioni non sempre sono state convincenti.
All'inizio della stagione stagione 2008-2009 Prandelli abbandona il modulo 4-3-3 per passare ad un 4-3-1-2. Nella nuova disposizione tattica Santana gioca dietro le due punte rivelandosi molto prezioso per l'equilibrio della squadra. Il 28 gennaio 2009 Santana segna la prima rete della stagione contro il Napoli. Il 2 febbraio 2009, durante il posticipo Bologna-Fiorentina, un duro intervento di Zenoni costringe Santana ad uscire dal terreno di gioco: il responso medico parla di una duplice microfattura a tibia e perone, associate ad una lesione parziale del legamento crociato anteriore del gionocchio destro,[6] infortunio che gli fa chiudere anticipatamente la stagione.
Il 20 ottobre 2009 segna il suo primo gol in Champions League, a Budapest, nella partita contro gli ungheresi del Debreceni, partita finita 4 a 3 per i viola.
Il 22 aprile 2010, in un'amichevole di allenamento contro i dilettanti del San Miniato Basso, si è procurato una lesione parziale del legamento crociato anteriore, concludendo anzitempo la stagione.[7] Operato il 7 maggio, la prognosi è di cinque mesi.
Nazionale
« Al momento dell'esecuzione degli inni, lì schierati in mezzo al campo, ho avuto la pelle d'oca. »
(Mario Santana)
Dopo l'ottima stagione con il Chievo Verona, Santana fa il suo esordio con la Nazionale di calcio dell'Argentina nell'amichevole a Shizuoka contro il Giappone del 18 agosto 2004. Schierato dal primo minuto dal commissario tecnico Bielsa, l'esterno riesce a segnare in quella stessa partita aiutando così la propria Nazionale a vincere per 2-1.
Viene poi impiegato in altre 6 occasioni dal successivo c.t. argentino José Pekerman e partecipa anche alla FIFA Confederations Cup 2005 in Germania, ma non viene convocato per i Mondiali tedeschi del 2006.
