Fiorentina Registrati GRATIS nella web dei tifosi della Fiorentina.

Siniša Mihajlović

Creare articolo

Prima di creare un nuovo articolo, accedi al motore di ricerca e controlla che non ci sia già l'articolo che vuoi creare. Se non esiste crealo e se esiste già puoi editarlo per aggiungere l'informazione che non abbiamo. Grazie!

Denuncia

Per favore indica il motivo per il quale vuoi denunciare l'articolo.

Per favore, copia/incolla il paragrafo che stai denunciando per localizzare il testo nell'articolo. Grazie.

Siniša Mihajlović

Invia ad un amico

Siniša Mihajlović (in serbo Синиша Михајловић[?]; Vukovar, 20 febbraio 1969) è un allenatore di calcio ed ex calciatore serbo, di ruolo difensore, attuale allenatore della Fiorentina.

Caratteristiche tecniche

Ritenuto un grande specialista nell'esecuzione di calci piazzati,[1][2][3][4][5] vanta il record di marcature su punizione diretta in Serie A (28).[6] Nel campionato 1998-1999, durante Lazio-Sampdoria (5-2), realizzò tre gol su calcio di punizione diretta, stabilendo un record.[7] Mancino, il suo tiro divenne oggetto di studio da parte di alcuni ricercatori del Dipartimento di Fisica dell'Università di Belgrado quando era ancora nelle file della Stella Rossa:[1] tali studi confermarono che il suo tiro raggiungeva la velocità di 165 km/h calciando in un modo particolare.[1] Da tali studi non fu comunque possibile capire la ragione della pecularità delle traiettorie tracciate dai suoi calci.[1]

In origine centrocampista avanzato che prediligeva la fascia sinistra, nel campionato italiano fu impiegato nella Roma dapprima come centrocampista difensivo (da Carlo Mazzone) o esterno di difesa (da Vujadin Boškov); in quest'ultimo ruolo, fu poi schierato sempre da Boškov nella Sampdoria, poi ebbe un decisivo cambio di ruolo quando, sempre nel club genovese, il tecnico Sven-Göran Eriksson lo schierò difensore centrale in Coppa Italia per rimpiazzare l'espulso Franceschetti. In tale ruolo Mihajlović mostrò rara efficacia, fino a essere considerato tra i migliori del panorama calcistico internazionale[8] sia per l'impeccabile fase difensiva che per la capacità di effettuare precisi lanci lunghi.[9]

Carriera

Giocatore

Mihajlović ha militato nel Vojvodina (1988-1990), nella Stella Rossa (1990-1992), poi nella Roma (1992-1994), nella Sampdoria (1994-1998), nella Lazio (1998-2004) e nell'Inter. Dopo il ritiro, avvenuto nel 2006, è rimasto all'Inter svolgendo il ruolo di allenatore in seconda del suo ex compagno di squadra Roberto Mancini fino al giugno 2008.

La sua carriera è stata però macchiata da diversi gesti scorretti: oltre ad essere un giocatore molto aggressivo, avendo ricevuto per questo molte espulsioni, rimangono famosi i casi di insulti a Patrick Vieira in un Lazio-Arsenal di Champions League nel dicembre del 2000, dove Vieira accusò Mihajlović di averlo chiamato "scimmia". Mihajlović replicò che gli aveva detto "nero di merda", ma solo perché lui gli aveva detto "zingaro di merda"[10][11]. Nel 2003 invece ricevette una pesantissima squalifica (8 giornate) per aver sputato e calpestato Adrian Mutu, all'epoca giocatore del Chelsea,[12] oltre che aver lanciato una bottiglietta addosso al delegato UEFA dopo la sua espulsione;[12] per questi gesti venne ovviamente multato.[12] Realizza molti gol contro grandi squadre europee come il Chelsea (2-1 per la Lazio a Londra nel match di Champions League) e Barcellona (3-3, il 5 agosto 2000 nel Torneo di Amsterdam). Lascia la Lazio dopo sei stagioni in cui ha vinto uno Scudetto (2000), due Supercoppa Italiana (1998 e 2000), una Supercoppa Europea (1999), una Coppa delle Coppe (1999) e due Coppe Italia (2000 e 2004). Nel 1999 ha siglato il primo gol della storia della Lazio in Champions League, nella prima gara della fase a gironi in casa del Bayer Leverkusen, pareggiata (1-1) grazie al "solito" calcio di punizione del serbo.[13]

Passa all'Inter dove realizza in totale sette reti (di cui sei in campionato), tra cui una doppietta il 12 febbraio 2005 ai danni della Roma (2-0, entrambi su punizione). Realizza sempre su punizione e sempre contro la Roma il gol decisivo in finale di Coppa Italia del 2005, il 15 giugno a San Siro la finale di ritorno termina quindi 1-0 per i milanesi. Con l'Inter vince due Coppe Italia ed uno Scudetto.

Nazionale

Mihajlović vanta 63 presenze internazionali, 4 delle quali nella rappresentativa unita della repubblica federale jugoslava (esordio il 16 maggio 1990 a Belgrado, Jugoslavia - Isole Fær Øer 7-0), 58 con 9 gol in quella serbo-montenegrina formalmente chiamata ancora Jugoslavia, e una (nel 2003) con quella di Serbia e Montenegro propriamente detta.

Ha rappresentato la Jugoslavia al campionato del mondo 1998 in Francia e al campionato d'Europa 2000 in Belgio e Paesi Bassi.

Allenatore

Inter

Ha svolto il ruolo di allenatore in seconda dell'Inter dal 2006 al 2008, con Roberto Mancini in panchina, per poi lasciare l'incarico poco dopo l'arrivo di José Mourinho. Con il tecnico jesino, Mihajlović ha vinto due campionati italiani, nella stagione 2006-2007 e nella stagione 2007-2008, nonché la Supercoppa italiana del 2006.

Bologna

Dal 3 novembre 2008 è stato il tecnico del Bologna, subentrato all'esonerato Daniele Arrigoni. Ha esordito l'8 novembre successivo contro la Roma (1-1). Dopo cinque pareggi consecutivi in campionato, ha vinto il suo primo incontro il 13 dicembre (Bologna-Torino 5-2). Il 14 aprile 2009, dopo una serie di risultati alquanto deludenti, culminata con la pesante sconfitta interna per 1-4 contro il Siena, la quarta consecutiva per i rossoblù, viene esonerato e sostituito da Giuseppe Papadopulo[14].

Catania

Dall'8 dicembre 2009 prende il posto di Gianluca Atzori sulla panchina del Catania[15]. Debutta il 13 dicembre perdendo contro il Livorno (0-1). La domenica successiva, 20 dicembre 2009, conquista la sua prima vittoria col Catania a Torino contro la Juventus (1-2), seguita da una serie di risultati positivi, che permettono al Catania di sollevarsi dal terz'ultimo posto e raggiungere una zona tranquilla della classifica. Il 9 maggio 2010 centra la salvezza matematica (42 punti) con il Catania nello scontro con il Bologna allo stadio dall'Ara, con un pareggio per 1-1. La domenica successiva, ultima di campionato, battendo il Genoa al Massimino (1-0) permette al Catania di conquistare il record di punti (45) nella recente storia della squadra rossazzurra in serie A e la 13ª posizione in classifica finale. Il 24 maggio 2010 Mihajlovic si dimette dall'incarico di allenatore tramite una lettera mandata alla società[16].

Fiorentina

Il 3 giugno 2010, la Fiorentina annuncia ufficialmente di avere ingaggiato l'allenatore serbo che siederà sulla panchina viola al posto di Cesare Prandelli.[17] Il serbo firma un contratto che lo lega al club viola per due anni con un'opzione sul terzo; il nuovo mister percepisce un ingaggio poco superiore a 700mila euro.[18] Come suo vice, Mihajlović sceglie Dario Marcolin, già suo collega in panchina nella stagione sportiva 2009-2010 al Catania.

Palmarès

Giocatore

  • Campionato jugoslavo: 3
Vojvodina Novi Sad: 1988-1989Stella Rossa: 1990-1991, 1991-1992
  • Scudetto.svg Campionato italiano: 2
Lazio: 1999-2000Inter: 2005-2006 (a tavolino)
  • Supercoppaitaliana.png Supercoppa italiana: 3
Lazio: 1998, 2000Inter: 2005
  • Coccarda Coppa Italia.svg Coppa Italia: 4
Lazio: 1999-2000, 2003-2004Inter: 2004-2005, 2005-2006

 

  • Coppacampioni.png Coppa dei Campioni: 1
Stella Rossa: 1990-1991
  • Copa Intercontinental.svg Coppa Intercontinentale: 1
Stella Rossa: 1991
  • Coppacoppe.png Coppa delle Coppe: 1
Lazio: 1998-1999
  • Supercoppaeuropea2.png Supercoppa UEFA: 1
Lazio: 1999
Pagina creata da Bistecca

È probabile che questo articolo contenga materiale della Wikipedia questo materiale viene utilizzato in senso ai termini di licenza libera di documentazione GNU